Luca Bassanese e la forma canzone senza "confini"
Un vulcano di energia dentro cui si nasconde un forte impegno civile, che, tradotto in musica, diviene cura "anti-anestesia" per la sua anima.
Premio Siae miglior musica alla XV edizione del Premio Recanati: cosa ha cambiato nella tua carriera artistica?
La vittoria del premio mi ha dato la possibilità di aumentare una sorta di curiosità e visibilità da parte della gente e degli addetti ai lavori nei miei confronti. Considerando il fatto che spesso le persone hanno bisogno nel loro giudizio di valutare per prima cosa quali medaglie hai sul petto o attestati appesi nell'ufficio, devo dire che ogni premio ha la sua importanza. Dal punto di vista strettamente personale, il Premio Recanati è stata un ricca esperienza d'incontri e di vita.
Al momento hai qualche progetto in corso, un nuovo cd?
Il 22 aprile è stato pubblicato un Cd audio/rom dal titolo: Luca Bassanese "A Silva", al cui interno c'è la canzone "A Silva", il video della stessa ed un'importante documentazione storica che attraversa la storia e la vita di Francesco Zaltron. È un progetto unico nel suo genere che sfocia in uno spettacolo teatrale-musicale-multimediale dal titolo: “La storia, la vita…e l'arte di tramandarla attraverso la musica” . Di imminente uscita, il primo giugno 2006, l'Album “Al mercato”: 14 inediti e 1 reinterpretazione de "Il Bombarolo" di F.De Andrè con la partecipazione internazionale della Original Kocani Orkestar Macedone , presente anche in un'altra traccia dal titolo "il 20 luglio 2001". Alla realizzazione di questo album ho dedicato più di due anni di lavoro e vede la partecipazione di oltre 20 musicisti/artisti tra cui: oltre all'Original Kocani Orkestar, Naat Veliov Saverio Tasca, Paolo Bressan, Stefano Florio, gli SKA-J, Marco Forieri, il poeta scrittore Vittorino Curci.
È presente nelle tue canzoni un forte impegno sociale e civile: quanto la musica può realmente smuovere le coscienze
Penso che la musica possa essere il tramite per una cura anti-anestesia dell'anima prima di tutto per me stesso. In questa società dello spettacolo il guardiano del Grande Sonno ha paura dell'arte libera e della musica “sociale” e a me piace rompere le palle a questo diabolico burattinaio.
Se non tengo alta l'attenzione ci finisco anch'io sotto a quei fili quindi è utile cantare finché son vivo.
Hai dei riferimenti a cui ti ispiri e ti fai forza nel tradurre la tua denuncia in versi e musica?
Non ho mai avuto dei riferimenti precisi se non degli amori fissi (ma quelli purtroppo incontrollabili), come F.De Andrè. Non ho mai seguito nessun filone logico nel mio leggere o studiare, l'istinto mi ha portato ad avvicinarmi ad ogni riferimento artistico-culturale. Mi sento uno studente anarchico, della vita, dell'arte e dell'amore.
Oltre all'intensa attività concertistica-cantautoriale, ti occupi anche di teatro e cinema…
Mi circondo sempre di stimoli nuovi perchè non credo a nessuna forma d'arte fine a se stessa. Ogni cosa sfocia in un'altra e mentre stai cantando a volte osservi le persone, t'immagini la loro vita e tutto diventa immagine, storia, racconti teatrali; il teatro del vivere quotidiano, apparentemente banale ma così vivo nell'essenza.
Tra le tue esperienze ci sono iniziative-concerti in cui erano coinvolti artisti come Piero Pelù, Paolo Rossi,… Chi vorresti fosse il prossimo con cui salire sul palco?
Condividere qualcosa d'importante è ciò che conta, non il personaggio. Potrei salire con te che mi fai questa domanda ora e vivere qualcosa di unico magari mentre io canto e tu balli…sai ballare?
Me la cavo!… Ritornando infine al nostro Festival: c'è un motivo in particolare per cui consiglieresti ad altri giovani come te di partecipare? Ed uno per cui lo sconsiglieresti?
Le esperienze in quanto tali non si sconsigliano a nessuno, nel bene e nel male. Le esperienze a volte capitano a volte gli si va incontro ma è sempre un modo per confrontarsi con gli altri e con se stessi. In fondo, cosa resta dei nostri sogni se non seguiamo la corrente, se non ci giochiamo tutto fino a non aver più niente?
Grazie ed in bocca al lupo!
Grazie a te.
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- Brano: Confini



