“Hey, ci stai”… o no?
Cinque sogni hanno riempito di note la Filarmonica. Cinque nuovi artisti si sono alternati sul palco. “Hey, ci sta”… il salentino Ciccio Zabini con le sue essenziali sonorità e i Bahbohmah che ci hanno accompagnato nella loro tipica osteria romana. Poi sono arrivati la suadente voce di Melissa Ciaramella e la surreale, quasi comica, contemporaneità di Fabrizio Zanotti.
E dopo l’inaspettato rock di Antonio Diodato, Andrea Guerranti ha consegnato il premio Sisme a Ciccio Zabini. L’autore della miglior performance della serata ha commentato così la sua piccola vittoria: “È stato bello star qui, suonare chitarra e voce di fronte ad un pubblico attento e con una impeccabile qualità del suono. Non mi aspetto nulla ma questo primo riconoscimento mi rende felice.”
Ed è già l’ora di un’altra sigla, che augura a tutti la buonanotte. “Hey, ci stai”… domani?
Chiara Mantini



