A volte (con piacere) ritornano
Sono all’incirca le 19.00, l’aria è frizzante e dall’interno dell’elegante palazzo che ospita le audizioni del Musicultura Festival cominciano a riecheggiare le prime note, a significare che il palco già vive, vibra, in attesa dell’evento che, dalle 21.00 in poi, porterà ad esibirsi, uno dopo l’altro, i cinque artisti cantautori in programma. Due ore prima, comunque, si intuisce già che la serata promette grande pathos e partecipazione del pubblico. E così è, in effetti! Alle 20.45 la sala è affollata, in fibrillazione e, come in ogni occasione che si rispetti, lo spettacolo tarda a prendere il via, quasi a voler accrescere la suspence. Poi, alle 21.20, si va in scena. Apre l’ascolano Francesco Villani, che, a 17 anni dalla sua prima partecipazione al festival, torna accompagnato dalla ‘Marche Big Band’; a seguire la musica e la voce rock-blues di Francesco Spaggiari. Terzi, in ordine di performance, i fratelli romani ‘Caraserena’, già tra i vincitori di Musicultura 2005. Si continua con il jazz dei ‘Mocambo Swing’, originari del Triveneto, e, dulcis in fundo, arriva il momento della capitolina Giulia Tripoti, cantautrice che ama mischiare i generi, un po’ folk e un po’ progressive. E siamo alla conclusione, la notte cala sul festival. Domani sera la musica tornerà a rapire la gentile Macerata.
Giovanni Marcelli



