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Audizioni live, parte seconda: si ricomincia.

Submitted by Silvia Baldini on 24/01/2010 00:20 Ultima modifica 24/01/2010 15:44 —

Seconda serata. Secondo round. Il palco si ripopola, le luci si riaccendono. I tecnici fin dal tardo pomeriggio girano freneticamente attorno a cavi e casse stereo, per far sì che tutto sia perfetto, che il suono arrivi chiaro e pulito. Già, il suono. Comincio subito a sentirlo dentro, nonostante io sia qui da appena due giorni. Sì, perché il suono di Musicultura è qualcosa che ti attraversa fin dal primo momento in cui varchi la soglia che ti divide dall’emozione cantata, gioita, sudata, di chi si accinge a vivere questa esperienza. E non ti lascia più.  Nemmeno la sera, quando, collocato a fatica l’ultimo punto sull’articolo, arriva il momento di andarsene, con  in testa  ancora  l’eco della voce un po’incerta dell’artista intervistato poco prima. Alle 18, ecco arrivare echi di accordi che prendono forma. La platea è ancora vuota.  Presto si riempirà di occhi, bocche, orecchie, pronti a giudicare, ascoltare, emozionarsi; un brulichio di colori e luci che presto assumerà una fisionomia meno indistinta. L’atmosfera si sta ricreando: tutto ritroverà il suo spazio.  Anche noi. Non manca, però, un ultimo attimo di incertezza. Saremo capaci? Cosa diremo agli artisti? Sembrano appartenere ad un mondo così lontano, così diverso … Un rumore sempre più forte di passi mi fa capire che il tempo è passato in fretta. Sono le nove … E sia! Che l’avventura inizi, che il suono di Musicultura ci attraversi ancora. Ed è solo il secondo giorno.

 

Silvia Baldini