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Ballata della serata.

Submitted by Mariateresa Amatulli on 29/01/2012 19:54 Ultima modifica 29/01/2012 19:54 —
Si spengono le luci e sigla d’apertura Sul II weekend di Musicultura.

Si spengono le luci e sigla d’apertura
Sul II weekend di Musicultura.
In uno scroscio s’alzano
Applausi gagliardi,
e i retroscena introducono
la Francesca Lombardi.
Calda di voce,
la bionda Francesca,
musica non troppo veloce,
atmosfera quasi fiabesca.
Narra di viaggi,
di coriandoli lanciati,
di latitudini e miraggi
in suoni ovattati.
L’applauso s’alza in volo
Quando dalla chitarra scappa l’assolo.
Qualche “sapere vorrei”
Della giuria,
poi si presenta Frei
a vossignoria.
Sfizioso, una tromba irriverente,
Accanto alla chitarra e cravatta
Da artista impertinente.
Canta di bestemmia coatta,
in un giorno non proprio idilliaco
gusta et conquista il pubblico,
quando cammina nel deserto
fra le note panciute di un trombone nnerto.
Per  gli Aguirre risata simpatetica:
Gli s’è tagliato un dito al batterista
E l’han tappato con la carta igienica.
Chitarre furiose da apripista,
e melodia frizzante
corredata da tamburello…
ma il menestrello
guizza al piano in un istante.
Momento di silenzio, voce torna,
per raccontarci di una Lorna.
Racconta invece Legramandi
Del suo cielo d’Angleterra
Mentre il pubblico attende
E il la viola s’accovaccia per terra.
Archetto nostalgico e sognante,
con batteria e piano
in ensemble interessante.
Per i Maddai è rock giovanile
E dispettoso oscilla
Descrivendo il febbrile
Dibattersi d’una ragazza brilla.
Proseguono i colorati garcon
Narrando dell’amore con una Vuitton,
ma con un repentino
cambio di stilismo
fanno una bella critica al qualunquismo,
cantando d’un uomo ovino.
Lor signori, finita è la ballata
Che di Musicultura conta questa serata.
Ah,dimenticavo:  di testi , ce ne son state risme
Ma nemmeno uno di premio Sisme.