Scende il sipario, resta l'adrenalina
Dieci serate così non si dimenticheranno facilmente: non si tratta di
mettere sul piatto i grandi numeri per quantificare quanto di buono si
sia riversato in queste dieci serate. Ma l'aria che si è resirata,
l'entusiasmo che ha contagiato davvero tutti, il piacere di esser stati
spettatori e fautori di qualcosa che ha visto Macerata vestirsi con
abiti giovani, eleganti, comodi: versirsi di musica, in ogni suo
genere. Sia essa cucita
di volta in volta dalle mani e dalle voci di artisti sapienti, condita
da ciascuno secondo la propria specialità, stretta a quel brivido da
comunicare,
a quell'emozione da scovare ed asaltare attraverso le sette note.
Nonostante i ritmi frentici e talora stancanti che hanno messo a dura
prova staff, artisti e giurati, già si sente un po' di "nostalgia da
audizioni", colpa, in parte, dell'adrenalina che le dieci serate hanno
profuso in chi le ha potute gustare appieno. Il suo livello resta
comunque ancora alto, complice il ritmo serrato che manterrà il
concorso da qui alle serate finali, in particolare il prossimo
appuntamento del Festival: l'annuncio e presentazione dei 16
finalisti il 6
aprile prossimo al Teatro Marchetti di Camerino. E la musica continua...



