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Di musica e d'amore...storie di note che vanno e che vengono

Submitted by Silvia Baldini on 05/02/2010 00:03 Ultima modifica 05/02/2010 00:03 —
Dolci i suoni di inizio sera, soffuse le melodie, mille le parole che tra le note si perdono e tornano, dondolando su e giù dagli strumenti…Lenta, la musica porta stasera con sé emozioni e ricordi che fanno capolino da dietro muri lontani della memoria, aprendo porte del pensiero che credevamo chiuse…Stop. Si va avanti.

Passati il primo artista e la prima emozione, che lo spazio si riempia di altre passioni…Ecco allora spandersi adesso intorno le melodie di una chitarra appena pizzicata; un pianoforte che prima non c’era la segue da vicino, cadenzandone gli aggraziati movimenti. Impossibile dire da dove arrivi la voce che canta ora, vicino a quella chitarra e a quel pianoforte. Sfiora vette e raggiunge abissi che non avevamo mai visitato prima. Le parole non le sentiamo nemmeno più. Non esistono più. E ci accorgiamo di non essere altro che un magma indistinto, del colore del suono che passa, tra il rosso vivo delle luci improvvisamente accesesi sopra di noi e il bianco violento del teatro illuminato a giorno. Poi, all’improvviso, si cambia ancora. E’ tempo di swing: il ritmo si fa rapido, l’aria frizzante, tutto accelera. E’ arrivato anche il momento della spumeggiante batteria, del suono profondo e ruvido del basso, di quello stridente della chitarra elettrica. Dissonanze dentro e fuori, un binomio di dolce e salato che crea magia e suscita emozioni nuove. Non c’è che dire: signori, anche stasera a Musicultura la pietanza è servita.