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La A la B o la C? Momento, la C non c'è!

Submitted by Carmen Russo on 02/02/2012 23:32 Ultima modifica 02/02/2012 23:32 —
Suggerimento affidabile, scegliete la B!

Forse non l’avete sentito o forse non l’avete saputo o forse non l’avete notato, ma nevica! Nevica un bel po’, come si dice da queste parti. Ma nella provincia, Macerata è l’unica che non presenta neve. Almeno per terra. Almeno per ora. Almeno.
Cosa fare in una serata del genere? Avete- avevate- due e dico due possibili scelte.
La prima: rimanere a casa, consumare un pasticcio di carote e melanzane, stabilirsi accidiosi davanti al camino (o abbracciati ad un termosifone) fin quando strisce di color rosso vivo comparivano sulla vostra pelle dopo aver bucato il pigiamone, bere una tisana diuretica -o per i più sfortunati una per la regolarità- fare zapping e annoiarsi con oltre cinquecento canali che il digitale vi offre, senza seguirne davvero uno o linkare post e taggare i vostri amici nelle foto, o magari leggere un lascivo harmony finché il sonno non avrebbe vinto su un’inaspettata scena di fuoco.
Oppure…
Venire a Musicultura, certo! Come avete fatto a non pensarci prima? Cosa c’era di più bello che sfidare le intemperie, imbacuccarsi fino al midollo, imbracciare un ombrello, abbracciare un accompagnatore e venire al teatro della Filarmonica? Sapete, qui c’era il calduccio, qui c’erano facce allegre, qui c’era la Musica! Un po’ vi sareste emozionati con Luigi Mariano e la sua storia di un padre poco fiero. Sigh. Avreste sentito fischiarvi le orecchie con la potentissima voce di Caterina Tancredi, a tratti udibile solo dai cani! Avreste dovuto tenere a freno l’istinto di “pogare” strappandovi i capelli sotto al palco con i Rashomon. Già. Sapete poi, in fondo il cantante era un tipo timido, dopo aver urlato ed essersi dimenato come un forsennato, non ha voluto lasciare dichiarazioni, credo non riuscisse ad immaginarsi i giudici in mutande! Poi vi sareste sentiti tutti grassi con il magrissimo “scioglilinguista” Vincenzo Scruci, che tanto per gradire, si era vestito anche di nero e non ha nemmeno una volta sputato a terra. Dulcis in fundo i Family Portrait, che vi avrebbero fatto fare un tuffo nel passato con la loro musica e i loro “chicchissimi” (scicchissimi, eh!) abiti anni ’60 e il cappellino della cantante degno del matrimonio di William e Kate.
Se avete scelto la prima opzione, be’, spero almeno che la tisana abbia fatto effetto!
Ma domani (se non viene rimandata la serata, altrimenti siete autorizzati ad indugiare nella prima), datemi retta, accendete la seconda, accendetevi a Musicultura!