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Ricomincia la seconda settimana di Musicultura!

Submitted by Elisa Frare on 28/01/2012 19:25 Ultima modifica 28/01/2012 19:25 —
Il primo appuntamento con Musicultura della settimana apre con la sferzante ironia di Emanuele Tozzi, che miscelata sapientemente con un tocco di dolcezza e malinconia, ci ricorda di vivere il nostro “tempo verde” e con un cenno alla sua valigia ci impone di non dimenticare ciò che si è stati, messaggio d’obbligo in una giornata come questa, che si è aperta con la toccante Auschwitz di Guccini.

Il primo appuntamento con Musicultura della settimana apre con la sferzante ironia di Emanuele Tozzi, che miscelata sapientemente con un tocco di dolcezza e malinconia, ci ricorda di vivere il nostro “tempo verde” e con un cenno alla sua valigia ci impone di non dimenticare ciò che si è stati, messaggio d’obbligo in una giornata come questa, che si è aperta con la toccante Auschwitz di Guccini. Proseguono poi le Vite a consumo, con il loro ritmo pop/elettronico che si scontra con delle parole inaspettatamente armoniose. Cristian Grassilli ci coinvolge quindi con il suo quesito “perché scrivere ancora?”, che poi è la domanda che si fanno un po’ tutti quando si arriva ad un punto della propria carriera in cui si deve trovare il senso di ciò che si fa, quando si deve essere certi che si è imboccata la strada giusta. Alessandra Machella dà prova non solo di una performance molto personalizzata, quanto di una costante voglia di migliorarsi, di portare alto il vessillo del pop con la sua voce un po’ piena, un po’ falsetto, con allegria e vitalità, qualità che le sono state poi premiate. A lei è andato il premio SISME per la miglior performance della serata. Gli U’ Papun sono senza dubbio il gruppo che ha regnato sul palco, grazie alla loro straordinaria presenza scenica, ai loro accenni teatrali che sono riusciti a coinvolgere gli astanti con naturalezza e simpatia, in un gioco di sguardi  che quasi sembrava di essere accanto a loro, insieme a loro, contro l’appapparenza che cerchiamo ogni giorno di combattere.