Seconda sera: dal pop al folk in quattro cambi di palco
C’erano cinque ragazzi di Civitavecchia, abbandonati dal loro tastierista, che si son presentati semplicemente così “Noi siamo gli Hellosocrate e facciamo pop”. Curiosità? Non meravigliatevi se non trovate corrispondenza tra i titoli e i loro testi: loro scrivono, ma è la mamma di uno dei ragazzi a dare il titolo alle loro canzoni.
A seguire, c’era Paolo Agnello che, per citarlo dai suoi testi, canta da uomo inquieto e da realista appassionato.
Sale sul palco dopo di lui, un altro Paolo, Pallante. Vi assicuro che quanto dice, di divertirsi scrivendo musica, lo si capisce… a orecchio.
In scaletta c’era anche Erene, che per problemi burocratici è rimasta bloccata negli Stati Uniti, per cui concludono la serata i Coram Populo, un gruppo con “il cuore da ballerina”. Il loro ritmo popolare e folclorista è entrato nelle gambe di tutti: in sala chi batteva il ritmo con i piedi, chi dondolava la testa…
E il microfono della Sisme? La seconda sera è andato a Paolo Agnello. Complimenti!
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