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Seconda serata di audizioni live tra ospiti e artisti

Submitted by Carmen Russo on 22/01/2012 00:33 Ultima modifica 22/01/2012 00:33 —
Serata variegata quella che è appena terminata al teatro della Filarmonica
Serata variegata quella che è appena terminata al teatro della Filarmonica, la seconda della XXIII edizione che di sicuro è la più bella (o almeno questo è quello che pensano ogni anno i vari partecipanti, ma certamente quest’anno lo è!) Vediamo quali sono stati i protagonisti di questa serata. Per primi si sono esibiti i MarrasDonno, i quali partono come duo, ma che poi si sono “allargati” strada facendo, forse la strada tra Sardegna e Puglia e sono arrivati qui, a Musicultura, in tre! I loro testi, presentati ciascuno da una strofetta in rima, proiettano subito nel clima della musica quasi popolare e quasi cinquecentesca. Hanno trasmesso talmente tanta dolcezza che nessuno ha potuto evitare di ondeggiare la testa qua e là. A seguire un gruppo – e che gruppo! Sul palco ormai mancava lo spazio anche per uno spillo! Era una fusione precisa tra uomini e strumenti - e che strumenti! Flauto, fisarmonica, ghironda, cornamusa e chi più ne ha, più ne metta! Ah no! Quasi dimenticavo uno strumento importantissimo: le mani del pubblico e forse anche qualche piede tamburellante sul parquet grazie al ritmo de L’Orage. L’atmosfera di festa è cambiata repentinamente quando sul palco è salita Giulia Daici che con la sua chitarra ha inondato la sala di magia. Magia che ha fatto trattenere il fiato a tutti in una strana apnea collettiva. Ultimi sono stati i Corimè si sono esibiti in un ritmo coinvolgente ma dolce, rilassante ma eccitante, giovale ma serio, hanno trascinato il pubblico in un clima armonizzato dalla varietà di strumenti che hanno utilizzato. Oggi, poi, è sabato, il giorno dell’ospite. E certo non è stato difficile tenere fermi i “baccini” poggiati sulle comodissime sedie della sala, al suono del pianoforte di Francesco Baccini, appunto. Reduce dall’ultima esperienza “Baccini canta Tenco” ha intonato Vedrai Vedrai e Mi sono innamorato di te, che insieme al suo famoso pezzo Ho voglia di innamorarmi ha fatto sicuramente intrecciare le mani dei giovani innamorati e ha fatto stringere il cuore di malinconia dei più attempati. Ma il momento si è subito rianimato alle note di Non mi basta un blues scritta insieme al grande De Andrè e Le donne di Modena con la quale Baccini ha concluso la serata. Qualche considerazione di chiusura? Be’ sì e per farlo cito il responsabile Radio Uno Rai, Gianmaurizio Foderaro, che dopo le innumerevoli audizioni a cui ha assistito per il Festival di San Remo si è venuto a “rifare le orecchie qui al genuino e vero festival di Musicultura”!