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Tregedia dell'estate

Dimensione 1.8 MB - Tipo di file audio/mpeg - Bit rate: 64 kb/s - Durata: 3:29
 
Artista:
Edizione:
Anno:
2009

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Il giudizio di Musicultura:

Un esempio di teatro canzone ironico che non dimentica una notevole e disinvolta maestria musicale


Testo del brano:

C’era un mare tu vedessi bimba
c’era l’onde che ‘nghiottivan le baracche
parevano ostie

Le signore ‘mbellettate ‘nsulla strada
s’agguantavano alli scogli, letiavano cor mare
parevan sugherini una vorta dentr’ar mare

E l’òmini? O l’òmini?
Vestiti nero fumo restavano a guardare
le donne che urlavano, bimbetti piangevano
tragedia dell’estate

E dar mare libecciate sfragellavan
l’ombrelloni
che dietro a’ gommoni parevano stecchini
che abbracciavano ‘ pini di là dalle ‘ase
tragedia dell’estate

E ner mèzzo a tutta ‘vesta baraonda,
incurante dell’onda sortiva cor patino
è affogato un fiorentino
tragedia dell’estate

Da lontano ir cielo schiariva
e nell’occhi della gente l’espressione
cambiava
e un vecchio che diceva
“fra un menuto ‘un c’è più nulla”
aveva delle grinze ner muso pareva un letto
sfatto
danni retta fiorentino ar vecchio marinese
te l’aveva detto che ‘r mare ti strizza
chi semina pruni un vada scarzo
tragedia dell’estate



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