Giovanni Block è il vincitore assoluto della XX edizione di Musicultura. Il Direttore Artistico Piero Cesanelli: abbiamo trovato un perfetto erede della musica popolare e d'autore
MACERATA – Vincitore assoluto della XX edizione di Musicultura è Giovanni Block. Il giovane cantautore napoletano, con il brano “L’aquilone”, si è aggiudicato il “Premio Ubi – Banca Popolare di Ancona” del valore di ventimila euro.
Il riconoscimento è stato decretato dal voto del pubblico in sala e per il 20% dal televoto di Radio Uno Rai, nel corso dell’ultima serata di Musicultura, domenica 28 giugno.
Sul palco dell’Arena Sferisterio di Macerata Giovanni Block ha ricevuto il più prestigioso dei premi di Musicultura dalle mani di Corrado Mariotti, presidente della UBI-Banca Popolare di Ancona. Il cantautore napoletano era già stato premiato nella serata di sabato 27 giugno con il Premio Unimarche per il Miglior Testo, assegnato da una giuria di studenti universitari degli Atenei di Camerino e Macerata.
Il commento di Giovanni Block a questa doppia vittoria è stato: “È bellissimo. Ce l’abbiamo fatta. Abbiamo dimostrato che anche con una canzone senza ritornello si può andare avanti. Dedico tutto questo a mia madre e a Napoli. Domani innanzitutto andrò a fare l’esame d’armonia, poi comincerò a lavorare al mio primo disco e lo dedicherò a tutto lo staff di Musicultura che è stato così gentile e cordiale con me”.
Grande soddisfazione del Direttore Artistico Piero Cesanelli che nel corso della conferenza stampa finale ha affermato: "Obiettivo storico di Musicultura è garantire un ricambio generazionale della musica di qualità e Giovanni è un perfetto erede della canzone d'autore sia per il suo stile artistico che per la sua introversione personale".
Lo spettacolo, condotto da Fabrizio Frizzi è stato caratterizzato da forti emozioni grazie alla presenza di ospiti davvero speciali e di esibizioni davvero uniche. Toccante l’incontro tra Sergio Zavoli, ospite per la parte poetica, e il suo amico di sempre Ettore Scola, che ha sancito quel proficuo connubio tra le diverse forme d’arte che Musicultura persegue da sempre. Da far venire la pelle d’oca l’interpretazione che Cristiano De Andrè ha fatto delle canzoni del padre Fabrizio, di cui ricorre il decennale dalla morte e che fu il primo firmatario del festival. Altro omaggio al Faber lo ha fatto la PFM-Premiata Forneria Marconi, con canzoni che hanno indelebilmente segnato la carriera del cantautore genovese: “Bocca di Rosa” e “Il pescatore”, pezzo che ha visto Cristiano De Andrè salire ancora sul palco. Sontuosa la perfomance di Alice che ha riposto in modo mirabile i pezzi emblematici di Battiato. Strepitoso il rock’n’roll Matthew Lee, il musicista pesarese che ha letteralmente elettrizzato il pubblico note velocissime, virtuosismi, pezzi suonati con i gomiti e persino con i piedi.



