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Il concerto dei finalisti di Musicultura 2017 in diretta streaming

Segui il concerto dei sedici finalisti della XXVIII edizione del concorso in diretta streaming sul canale YouTube di Musicultura: cliccando qui.


Ecco la rosa delle proposte di Musicultura 2017:

GIULIA MEI  - “Tutta colpa di Vecchioni”

Verità e freschezza di una giovane cantautrice che incolpa (e ringrazia) Roberto Vecchioni per come, a sua insaputa, l’ha spinta a “perdere del tempo” per scrivere canzoni.

LENE  -  “In fondo al film”

Un’interpretazione tagliente, un’ambientazione scolpita elettronicamente danno voce e scena al racconto di un amore intossicato, giunto al capolinea.

LOVAIN  - “ 1,2,3”

Una voce dal timbro netto e insieme struggente vive e fa vivere le cose che canta, in questo caso i travagli e le speranze del valzer della vita.

FRANCESCA SARASSO  - “Non c’incontriamo mai”

La verve di una giovanissima e modernissima voce, l’ariosità dell’arrangiamento, l’originale ritratto di due amanti che si cercano senza incontrarsi.

VIRGINIA VERONESI -  “Rasserenami”

Una canzone sincera, spigliata, tenace: quasi un mantra per far fronte alle piccole, quotidiane paure interiori che ci frenano nel presentarci sorridenti e recettivi al mondo che sta fuori.

NUNZIA BI – “Filastrocca”

La dolcezza circolare della melodia trasporta chi ascolta nello stato d’animo ideale per cogliere la poesia di un testo delicato e profondo, che si snoda in forma di filastrocca.

SIMONA SEVERINI - “Piccola Elsa”              

Parlare ad una figlia che ancora non c’è come se ci fosse, farlo con parole vere come il cielo, rivelatrici come l’inconscio, farlo in una canzone.

NICO GULINO – “La musica non passa”

Questo swing, dalla corta durata, mostra una grande raffinatezza nell’aspetto compositivo, unita ad una notevole disinvoltura interpretativa.

FRANCESCO PAPAGEORGIOU – “Amo la vita da farmi male”

Un segnale importante viene da questo brano: è possibile far convivere una penna abbastanza complicata con una musicalità accattivante e popolare.

LUCA DOLCI – “Starnuti”

Una gradevole sciarada che converge in un ritornello interessante e ben eseguito, come lo sono anche le sezioni precedenti e i giochi linguistici.

LUCIO CORSI – “Altalena boy”

Cantato dinamico e colorato con soluzioni armoniche molto convincenti, che sottolineano l’originalità del brano.

FRE’ MONTI – “In viaggio”

Con un basso iniziale e un bel arpeggio di chitarra, la canzone assume un crescendo che segue la trama narrativa ben raccontata da un particolare timbro vocale.

BOB MESSINI – “Statistica”

In questo scorcio di teatro canzone che dimostra intelligenza e buon gusto, non viene trascurata neanche quella melodicità piacevole sottolineata da accordi aperti. 

ALESSANDRO SIPOLO – “Cresceremo anche noi”

La dimostrazione che quando un testo suggestivo si sposa con una melodia popular e raffinata, sostenuta da una calda interpretazione, la canzone d’autore vince.

MIRKOEILCANE – “Per fortuna”

Un brano che evidenzia la vena popolare melodica della canzone romana, vestita da un’ironica tematica di oggigiorno.

IL GRANDE CAPO – “Sottovoce”

Una linea di basso ed una ritmica incalzante accompagnano la vocalità che, nonostante la difficile articolazione del disegno melodico, rimane aperta e fruibile.