Lunaria chiude con Bassignano e Luzzi. Sul palco la banda al completo di "Ho perso il trend". Recanati, Piazza Giacomo Leopardi, domenica 22 agosto, ore 21.30
La lunga attesa per l’ultima serata di Lunaria è finita. L’Associazione Musicultura torna in piazza Leopardi di Recanati domenica 22 agosto (a partire dalle 21.30, con ingresso gratuito) per chiudere l’edizione 2010 ancora una volta in compagnia di Radio 1 Rai.
Protagonisti saranno infatti Ernesto Bassignano e Ezio Luzzi, coinvolti nell’esperimento di trasposizione di “Ho perso il trend”, il programma di Radio 1 entrato di diritto nell’albo d’oro delle trasmissioni radiofoniche italiane più amate e seguite dal pubblico.
C’era grande attesa prima della data del 5 agosto, annullata per pioggia, e c’è grande attesa ancora oggi per scoprire cosa succederà sul palcoscenico della principale piazza di Recanati, dove i protagonisti proveranno a restituire al pubblico anche il “dietro le quinte” del programma radiofonico caustico ed esilarante che ha riscosso un grandissimo successo nel pomeriggio di Radio 1. Il ritmo e i toni saranno incalzanti e tutto verrà registrato per andare successivamente in onda su Radio 1 Rai. La verve istrionica di Ernesto Bassignano troverà pane per i suoi denti nel laconico contraltare di Ezio Luzzi.
Ma i due non saranno soli visto che, la banda di "Ho perso il trend" è stata cooptata al gran completo. Alla regia, questa volta sul palco anziché nella calma di uno studio radiofonico, vedremo all'opera il pirotecnico regista e curatore delle musiche di "Ho perso il trend" Alex Messina. E poi ci saranno le colorate gag degli altri protagonisti del programma: il "funzionario Rai" Savinio Cesario, "l'attore" Stefano Antonucci, la "psicanalista junghiana" Paola D'Agnese e Claudio Lardo, nei panni di "Orso Maria Trombini".
Nel gioco delle parti avrà un ruolo anche la musica live, con le incursioni del Maestro Lixandrou Ion, virtuoso pianista e fisarmonicista rumeno, la cui formazione classica al il Conservatorio di Bucarest non gli impedisce di concepire e vivere la musica al di là e al di sopra dei confini tra "generi". Interverrà anche in collegamento telefonico Enrico Vaime, quasi a benedire - con la disincantata autorevolezza che lo rende prezioso maestro di pensiero e di ironia - una serata ideata per divertire senza spegnere il lume dell'intelletto.
Protagonisti saranno infatti Ernesto Bassignano e Ezio Luzzi, coinvolti nell’esperimento di trasposizione di “Ho perso il trend”, il programma di Radio 1 entrato di diritto nell’albo d’oro delle trasmissioni radiofoniche italiane più amate e seguite dal pubblico.
C’era grande attesa prima della data del 5 agosto, annullata per pioggia, e c’è grande attesa ancora oggi per scoprire cosa succederà sul palcoscenico della principale piazza di Recanati, dove i protagonisti proveranno a restituire al pubblico anche il “dietro le quinte” del programma radiofonico caustico ed esilarante che ha riscosso un grandissimo successo nel pomeriggio di Radio 1. Il ritmo e i toni saranno incalzanti e tutto verrà registrato per andare successivamente in onda su Radio 1 Rai. La verve istrionica di Ernesto Bassignano troverà pane per i suoi denti nel laconico contraltare di Ezio Luzzi.
Ma i due non saranno soli visto che, la banda di "Ho perso il trend" è stata cooptata al gran completo. Alla regia, questa volta sul palco anziché nella calma di uno studio radiofonico, vedremo all'opera il pirotecnico regista e curatore delle musiche di "Ho perso il trend" Alex Messina. E poi ci saranno le colorate gag degli altri protagonisti del programma: il "funzionario Rai" Savinio Cesario, "l'attore" Stefano Antonucci, la "psicanalista junghiana" Paola D'Agnese e Claudio Lardo, nei panni di "Orso Maria Trombini".
Nel gioco delle parti avrà un ruolo anche la musica live, con le incursioni del Maestro Lixandrou Ion, virtuoso pianista e fisarmonicista rumeno, la cui formazione classica al il Conservatorio di Bucarest non gli impedisce di concepire e vivere la musica al di là e al di sopra dei confini tra "generi". Interverrà anche in collegamento telefonico Enrico Vaime, quasi a benedire - con la disincantata autorevolezza che lo rende prezioso maestro di pensiero e di ironia - una serata ideata per divertire senza spegnere il lume dell'intelletto.



