Cristian Grassilli al Musicultura Festival XIX Edizione
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Nel presentarsi alle Audizioni live, i partecipanti al concorso si "auto-intervistano", per raccontare se stessi e svelare il fertile terreno di creatività ed umanità, che si nasconde oltre le loro canzoni.
Cristian Grassilli….29 anni …leggo cantautore…cosa significa esserlo nel 2008 ?
Significa fare quello che hanno sempre fatto quelli che prima di me hanno scritto canzoni… e cioè comunicare ….e cantare il proprio punto di vista. Con passione, autenticità e amore. Tutti siamo figli dei nostri tempi…e possiamo essere un po’ padri dei tempi che verranno.. lasciare una traccia attraverso una semplice canzone corrisponde a un bisogno di fotografarsi, di riconoscersi, di scoprirsi..in un momento storico, in una emozione.. in cui anche altri possono fare lo stesso. Mi sento vivo mentre lo faccio..in quel momento so chi sono. L’arte è un mezzo…e fortunatamente non rilascia polveri sottili...Beppe Grillo non ce l’ha mica con gli artisti..
Leggo che sei anche psicologo e musicoterapeuta…
Sì…all’inzio vivevo queste altre parti di me in contrasto con lo scrivere canzoni…ora mi rendo conto non è del tutto così. Sono altri contesti in cui posso ascoltare e comunicare con parole e musica…e soprattutto intraprendere dei cambiamenti. In fondo anche le canzoni cambiano no ? nel senso che fanno possono cambiare le cose . Pensa a “ Cara maestra “ di Tenco o a “ Dio è morto “ di Guccini..molto banalmente hanno innanzitutto cambiato il palinsesto Rai o di Radiovaticana del momento..non le mettevano più in onda ! e così dalla palla di neve è nata la valanga…
Credo fermamente che la musica sia da intendere come gioco, comunicazione e conoscenza… è così che mi piace fare musica e scrivere canzoni.
Sei un bolognese…Bologna culla dei cantautori ?
Non siamo più negli anni 70…” Anna e Marco “ sono cresciuti…ma Bologna continua ad essere una culla..Le mie origini sono campagnole…sono di Baricella…un paesino della bassa…per bassa si intende la zona che sta tra Ferrara e Bologna…hai presente dove vanno in vacanza le zanzare d’estate… ? dove i banchi di nebbia vanno a dormire nelle notti d’inverno ..? Dove lo zuccherificio si abbuffa di barbabietole da fine agosto a fine novembre ?….. e si sente….fidati….
sono sbarcato a Bologna col liceo… e i portici fin da subito mi sono apparsi come arterie dove scorre altra vita…lì ho incontrato i musicisti, le osterie e ho cantato le mie canzoni per la prima volta...ho sentito che era iniziato un viaggio e che volevo farne parte…e questa scelta mi ha portato qui.
Grazie Cristian, in bocca al lupo.
Crepi. Ciao



