Dieci “Migliori Interpreti” delle Audizioni Live di Musicultura vincono il "Premio Sisme"
06-03-2006
Si sono chiuse domenica 17 febbraio le Audizioni Live di Musicultura: il festival della canzone popolare e d’autore si ritira nelle sue stanze per uscirne, intorno alla metà di marzo, con l’attesissima rosa dei sedici. Sedici brani, sedici artisti da far ascoltare su Radio Uno Rai, per i quali verranno chiamati al voto il pubblico radiofonico, i lettori del Radiocorriere Tv e i componenti del Comitato artistico.
Nell’attesa però che la lista dei sedici talenti selezionati venga annunciata, le Audizioni live si chiudono con i primi riconoscimenti assegnati: il Premio Sisme al “migliore interprete” di ciascuna delle dieci serate.
La Sisme è un’azienda che distribuisce strumentazione e professionisti del settore per eventi musicali live, che è al fianco di Musicultura dal 2001, curando sia le Audizioni al Teatro Filarmonica, che le serate allo Sferisterio. Per queste audizioni live ha voluto omaggiare i migliori interpreti segnalati dalla giuria tecnica di Musicultura, con uno speciale microfono SM 58, in una edizione limitata del 40° anniversario: uno strumento professionale ai massimi livelli che Andrea Guerranti – responsabile commerciale di Sisme, si augura sarà di buon auspicio per il futuro dei cantanti. “La cosa più bella di Musicultura –racconta Guerranti - sono le sorprese. Ragazzi senza nomi noti riescono a trasmettere grandi emozioni, ed è questo che conta nei live, quel qualcosa in più”.
Anche se la vittoria del Premio Sisme non è sinonimo di ammissione alla rosa dei sedici finalisti, per i dieci artisti che si sono aggiudicati questi primi riconoscimenti la soddisfazione è stata comunque grande.
Viola Selise & Conduzione Familiare (Roma, Rimini) si è detta “molto felice. Credo che l’interpretazione sia una peculiarità importante. Questa serata è stata per me molto difficile, cantare le mie canzoni mi emoziona sempre, per questo motivo ho accolto il premio con grande soddisfazione”
Marco Giunti (Pontassieve – Fi): “Sono contentissimo, sono sempre contento di ricevere qualunque premio o riconoscimento. Mi sono divertito, e questo per me è essenziale”.
Versoest (Roma): “È stato un premio che abbiamo voluto sin dall’anno scorso. Rispetto all’edizione precedente ho avuto la possibilità di abbandonare la chitarra, almeno per uno dei tre brani: questo mi ha facilitato, consentendomi di arrivare ad una gestualità che per alcune nostre canzoni è fondamentale. Grazie”.
Cristian Grassilli (Baricella – Bo): “Sono molto sopreso. Ero nel Backstage con i miei amici e ci stavamo abbracciando. Poi siamo tornati sul palco”.
Silvia Caracristi (Trento): “Sono felicissima. Per me il premio per la miglior interpretazione è molto importante, perché ogni volta che si ricanta una canzone in qualche modo la si riscrive e credo che quelle emozioni ridiventino nuove ad ogni esecuzione”
Greenwich (Roma): “Purtroppo ho poca voce e non amo molto parlare, ma sono davvero felice, sia perché i pezzi sono arrivati sia per il premio, un microfono davvero molto utile” ha detto Francesca Xefteris, cantante e chitarrista. Matteo Locasciulli, altro componente della band, ha confessato che probabilmente a colpire è stata “la grande intesa e l’amicizia che ci unisce”.
Nathalie (Roma): “Sono felicissima di questo premio, mi serviva proprio un microfono nuovo! Sono molto contenta e decisamente più rilassata, è stata una bellissima serata, i primi tre secondi sono sempre molto emozionanti ma soprattutto mi sono divertita. Il pubblico è stato molto caldo. Grazie a tutti!”
Carlo Pestelli (Torino): “Non me l’aspettavo. In passato avevo rubato un’asta per microfono ed ora la posso completare. E poi non ho mai vinto nulla, in questi casi lo dicono tutti ma ti assicuro che è la verità. Sono il Toto Cutugno della musica indie, sono arrivato secondo a Musicultura nel 2002 e nel ’98 a Silvimarina arrivai addirittura dietro a Simone Cristicchi, allora sconosciutissimo. Sono davvero felice!”
Tomaso Romani (Udine): “Sono onorato. Per me significa molto anche perché è un premio all’interpretazione e su questa ho lavorato molto in questo periodo. Apprezzo molto premi per la canzone o per il testo, ma il riconoscimento della mia interpretazione mi gratifica molto perché è un aspetto sul quale ho scommesso e che prima curavo un po’ meno”.
Folco Orselli (Milano): “Sono molto contento, sono stati due giorni stupendi, mi sono trovato bene con tutti. Sono molto felice di aver vinto il premio Sisme perché è il primo riconoscimento della mia vita. È un bellissimo microfono”.
GLI ALTRI PREMI - Chiusa questa prima tornata di allori, a questo punto dovremo aspettare le serate finali allo Sferisterio per vedere incoronati i giovani artisti con nuovi titoli e riconoscimenti.
Il 13, 14 e 15 giugno verranno infatti assegnati i premi per il miglior Testo, la migliore Musica e la migliore Interpretazione (di 2.500 euro ciascuno) assegnati rispettivamente dalle giurie Unimarche, Siae e Imaie, la “Targa della critica” (di 5.000 euro) in collaborazione con la Camera di Commercio, dell’Industria e dell’Artigianato di Macerata, e, al vincitore assoluto, il “Premio Ubi – Banca Popolare di Ancona”, di 20.000,00 euro.
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