Sold out per l'anteprima nazionale di Musicultura 2012 al teatro Persiani di Recanati. E Max Gazzè chiama sul palco tutti i finalisti per il suo "in bocca a lupo"
13-03-2012
Una serata davvero intensa, quella di ieri, sabato 24 marzo, per l’anteprima dei 16 finalisti di Musicultura 2012. Dopo la loro presentazione nel corso della conferenza stampa all’Aula Magna del Comune di Recanati, presieduto dal direttore artistico Piero Cesanelli, si è aperto il sipario al teatro Persiani di Recanati che ha registrato il tutto esaurito per le performance live dei sedici artisti. I finalisti sul palco recanatese hanno presentato il loro brano che entrerà a far parte del Cd compilation 2012 del Festival: Tommaso di Giulio e Bal Musette (Roma) con “Le mie scuse più sincere”, Enrico Farnedi (Cesena – FC) con “Corso Sozzi”, Lubjan (Padova) con “Parole Assenti”, Anonima Straccioni (Senigallia – AN) con “Professori”, Erica Boschiero (Treviso) con “Souvenir”, Matteo Castellano (Torino) con “L’acqua spacca i ponti”, MarrasDonno (Bologna) con “Cadeva la pioggia”, Marta Argenio (Caserta) con “Vento di giugno”, L'Orage (Aosta) con “Queste ferite sono verdi”, Carmine Torchia (Milano) con “Case popolari”, Lettera Ventidue (Recanati – MC) con “Calibro23”, Adriano Iurissevich (Venezia) con “Bar di Venezia ad un tavolo leggendo la Repubblica, NaElia (Roma) con “Camaleonte”, Vincenzo Scruci (Bologna) con “Cambieresti idea?”, Frei (Bagno di Romagna – FC) con “Ombre di luna”, Corime' (Brescia) con “Nuove medicine”. L’esecuzione dei brani è stata poi inframezzata dalle interviste di Gianmaurizio Foderaro e Carlotta Tedeschi, che cureranno i prossimi giorni la messa in onda dei brani finalisti su Radio 1 Rai, l’emittente radiofonica nazionale, partner di Musicultura praticamente da sempre. Dopo questo primo debutto dovranno affrontare una nuova selezione: sarà il Comitato Artistico di Garanzia e il voto del pubblico a dare il proprio giudizio. Solo in 8 potranno accedere alla fase finale e potranno esibirsi da vincitori allo Sferisterio di Macerata per le serate finali del Festival, il 15, 16, 17 giugno accanto ai big della musica. Ieri sera però hanno fatto un assaggio di cosa significhi condividere il palco con cantautori affermati che hanno fatto della coerenza artistica il loro carattere distintivo. A fine serata infatti è toccato a Max Gazzè salire sul palco del Persiani per dare la propria benedizione alle nuove leve del cantautorato italiano. In formazione acustica ha proposto alcuni dei suoi successi “Vento d’estate”, “Il timido ubriaco”, “L’uomo più furbo”, “Mentri dormi” – quest’ultima scritta con il poeta Gimmi Santucci e diventata la colonna sonora del fil “Basilicata coast to coast” – e concluso con “Una Musica Può Fare” dedicandola ai 16 finalisti di Musicultura affinché “continuino a credere nella musica e ad impegnarsi quotidianamente per portare avanti il loro progetto artistico”. Li ha chiamati poi tutti sul palco per una conclusione davvero piacevole e coinvolgente anche per il pubblico in platea.
Max Gazzè ha incarnato fino alla fine il suo ruolo di padrino della serata: professionalità non ostentata, maturità artistica, spiccate doti personali e una buona dose di modestia sono stati gli ingredienti che ha portato a Recanati non solo per formulare il suo “in bocca a lupo” ai 16 finalisti ma anche per portare la sua testimonianza agli studenti delle scuole. La mattina al Liceo Classico G. Leopardi, insieme all’amico e poeta Gimmi Santucci, hanno tenuto un incontro con i ragazzi delle scuole superiori. Si è parlato di come Max è diventato un artista, di cosa lo influenza nella creazione dei suoi brani e delle sue musiche, dell’incontro con Gimmi Santucci ma quello che è scaturito è che diventare “famoso” non è una fatalità ma è sempre un risultato che si ottiene con grande impegno, costanza e grande passione. Solo così si possono ottenere quei grandi risultati che danno grandi soddisfazioni.






