A Roberta Scacciaferro il Premio Antonello Ieffi e il Premio del pubblico

Il primo week end di audizioni live con la grande musica d’autore di Musicultura  si chiude con la splendida voce della palermitana  Roberta Scacciaferro che dritta al cuore dei giurati e del folto pubblico del Teatro della Filarmonica di Macerata ha conquistato tutti  aggiudicandosi sia il “Premio Antonello Ieffi Energie Rinnovabili” per la migliore esibizione che  il “Premio Gradimento del Pubblico Val di Chienti
La palermitana Roberta Scacciaferro inizia a studiare musica a vent’anni e ritrova le proprie radici nel canto siciliano. Accompagnata da una band formata da Giacinto Gianfala, Roberto Cataldi, Accursio Venezia, l’artista ha affascinato i presenti con le sue raffinate note.
Tra i brani proposti a Musicultura ha spiccato Figghiu un’intensa canzone cantata in dialetto siciliano che parla del “sacrificio che ogni uomo è disposto a fare per il bene di ogni altro uomo”; s’ispira a Tre madri, dalla “La buona novella” di De Andrè. La seconda canzone è Promessa percorre gli attimi dell’attesa di un amore che non può arrivare, la vera storia di Maria la bella, un’antica leggenda siciliana su un amore impossibile, tra una bella nobildonna e un pescatore. Infine Vuci: un brano d’amore, che tiene in sé la consapevolezza dell’amore perduto e la sofferenza che ne deriva.
Primi marchigiani a salire sul palcoscenico del Festival 2018 La Chance su Marte di Ancona composta da Federico Olivieri, Francesco Flammia, Francesco Coen, Alessandro Bisogni, Alice Guazzarotti e Gianmarco Scortechini.  
Sul palcoscenico di Musicultura anche Giulia Mei, il vero cognome è Catuogno, già finalista di Musicultura nel 2016 e nel 2017, e con il suo primo EP, “Pianopiano”.  A Musicultura ha proposto tre brani che costituiscono un percorso dialettico, come lei stessa spiega. Il primo, Kundera, articola i conflitti e le insicurezze di una coscienza che portano finalmente alla certezza che “se non siamo noi a volerci salvare, nessuno lo farà per noi”. La coscienza si misura col mondo e con gli altri ne La 600 (tutta rotta), per ritornare in sé, salda nella propria Bellezza – proprio questo è il titolo dell’ultima tappa del viaggio che la Mei ci porta a fare, accanto a lei e al suo piano.
Ad entusiasmare il pubblico di Musicultura l’Anonima Noire  la band alternative rock perugina con un album all’attivo “Fino all’anima e ritorno” e il secondo in arrivo. Un rock affascinante fiammante ed energico che punta sull’importanza delle parole. Per l’Anonima Noire, composta da Andrea Brizi, Mirco Brozzi, e Niccolò Neri,  la musica è “una passione, un’ossessione, un’esigenza”, necessità che con la loro energia hanno trasmesso  molto bene dal primo pezzo L’armadio, all’ultimo Supereroi, passando per Amore mio.
Sul palco di Musicultura anche Michele Meloncelli, di Treviso con la sua voce roca  gioca con le parole, è questo che apprezza e che ricerca nei cantautori, dice. “La musica è un patrimonio comune”.  Patrimonio comune possono essere definite anche le canzoni che Meloncelli porta sul palco di Musicultura. Invisibile, Bel paese, e La musica è morta sono pezzi che, pur essendo molto personali, danno ampio spazio a un’interpretazione da parte di ognuno, a una condivisione.
L’appuntamento con le audizioni live di Musicultura è per il prossimo week end, che si aprirà venerdì 23 febbraio con la partecipazione di Mirkoeilcane già vincitore di Musicultura 2017 di ritorno dal successo del Festival di Sanremo.