Francesco Rainero conquista il Premio Antonello Ieffi della giuria alle Audizioni

A Emanuele Colandrea ll Premio Gradimento del Pubblico

Un grande sabato di musica  d’autore ha caratterizzato la seconda serata delle audizioni live di Musicultura al teatro della Filarmonica marchigiana di Macerata

Dopo il ritorno di Mirkoeilcane e la sua attesa esibizione in apertura del secondo week end di gara,  che  ha incantato e commosso il grande pubblico del Festival, sul bollente palcoscenico di Musicultura ha conquistato il favore della giuria il fiorentino Francesco Rainero aggiudicandosi il “Premio Antonello Ieffi Energie Rinnovabili” per la migliore esibizione.

Francesco Rainero , 22 anni,  laureato in Lettere Antiche, è anche attore di teatro dell’Accademia Musicale di Firenze e nella Compagnia delle Formiche. Nel 2016 vince il LigaRockParkContest e apre i concerti di Ligabue a Monza e a Firenze. Nel 2017 pubblica “Mancino”, un album che contiene un duetto con Grazia di Michele. Il cantautore propone a Musicultura  L’attimo, prosegue con Magari Domani. Chiude con Generazione, un testo che riesce a toccare al tempo stesso tematiche sociali, come la corruzione, l’inquinamento, la migrazione- e personali come  l’amore,  due piani che vengono uniti in maniera efficace ognuno con la propria forza e il proprio “stridore”.

A conquistare il cuore del pubblico una vecchia conoscenza di Musicultura,  già vincitore del Festival 2016 con il brano Erika  Emanuele Colandrea che si aggiudica il Premio Gradimento del Pubblico Val Di Chienti.

Dopo le esperienze con i Cappello a Cilindro e gli Eva Mon Amour, di cui è stato autore, chitarrista e cantante, nel 2015 pubblica Ritrattati, raccolta di canzoni delle due band riviste e riarrangiate. È dello stesso anno l’Ep di brani inediti Canzoni dalla fine dell’anno, che anticipa l’uscita del concept-album Un giorno di vento. Il 2017 è l’anno di “Ritrattati Deluxe”, ristampa arricchita da altri brani “ritrattati” e dall’inedito Al centro del mio mondo.

Propone quest’anno al festival In un settembre qualunque e Tutta la vita di fianco un brano pensato “per il figlio che non ho, gli ho scritto già un pezzo  per portarmi avanti” come racconta con ironia il cantautore,   un testo che trasmette un  messaggio: “Non è bello solo essere giovani, ma è bello anche crescere”.  Chiude con un brano  folk americano Non mi cercare.

Teresa Plantamura cantautrice di Massa con alle spalle un cd d’esordio L’Arca dell’Angelo, e lapartecipazione  a Baracca&Burattini di Paolo Bedin, offre al pubblico la sua Arcanum Carmen, e Dolores,  il cui testo è ispirato ad una nobildonna  tedesca  del 1871 la Donna degli Scandali, che fuggì dalla vita aristocratica per vivere e assaporare la sua vita in libertà d’amore e di pensiero contro ogni pregiudizio. Chiude la sua esibizione con Aria, un brano che unisce la musica alla danza con un sapore tribale.

A Musicultura anche Il rapper cosentino Signor Dream all’anagrafe Cristian Biasin che pubblica gli  album “Fuori Tutto Vol. 1”e  “Fuori Tutto Vol.2”.  Studia musica elettronica al conservatorio di Salerno e al festival propone il suo rap in un originale set composto da due chitarre acustiche dove esprime un inno alla vita dedicato a tutte le persone che non hanno smesso di sognare e  sentimenti  di rabbia condivisa  che si tramutano in una evoluzione verso un cambiamento positivo. Tra l’entusiasmo del pubblico chiudono  l’intensa  serata di audizioni i Terrasonora, già vincitori di Musicultura nel 2010. Il gruppo di Afragola, Napoli,  ha all’attivo due album: Core e tamburo e Si’ vo’ Ddio. La band si esprime in dialetto partenopeo , lingua della tradizione, cantando delle storie attuali in tutto il mondo, sui ritmi della tammurriata e della tarantella. Si esibiscono al Festival con Padre Vostro,  San Cristobal, un brano contro ogni repressione per il diritto alla parola e Malegna.