Audizioni live: a Ciccio Zabini il Premio Antonello Ieffi della giuria

Gli Stag conquistano  il Premio Gradimento del Pubblico 

Audizioni live a Macerata per nuovi cinque cantautori in gara al festival Musicultura 2018. Su tutti, Ciccio Zabini si aggiudica il “Premio Antonello Ieffi Energie Rinnovabili”  decretato dalla giuria per la migliore esibizione. Il cantautore salentino Ciccio Zabini, autodidatta, a 15 anni sperimenta le prime composizioni iniziando a giocare con le parole e si forma nel tempo  come cantautore viaggiando    tra l’Italia e la Spagna. Lo scorso anno pubblica il sua opera prima “Albume”. A Musicultura in un set composto dalla sua chitarra e armonica a bocca accompagnato dal basso di Stefano Rielli, ha proposto: “Che Cosa Vedi?”,  “Piccola Canzone Sdrucciola”, una canzone d’amore  “che regala una visione surreale di una reale storia d’amore” e “Occhi”. Brani contraddistinti da innegabili echi del cantautorato raccontati con immagini suggestive e surreali  che inquadrano il passato e il futuro in un mondo crepuscolare di piccole e curiose  figure, in cui s’intersecano giochi di parole su un fondo di nostalgica ironia.
Agli Stag è andato il favore dei presenti  con  il Premio Gradimento del Pubblico Centro Val Di Chienti. Gli Stag sono una  band romana che nasce dal progetto musicale  di Marco Guazzone, debutta nel 2012 con l’album “L’Atlante Dei Pensieri” e con la partecipazione a Sanremo Giovani. Hanno collaborato con artisti come Ed Sheeran ed Elisa, sono autori di brani per altri interpreti tra cui Andrea Bocelli, Arisa, Chiara Galiazzo e compositori per colonne sonore di cinema e tv :The Place, Un Bacio e Tutto Può Succedere. Dal 2016 conducono un loro programma di musica dal vivo su In Blu Radio. Nel 2017 è uscito il loro secondo album di inediti, “Verso Le Meraviglie”. A Musicultura propongono  “Kairos”, brano che parla del tempo: il tempo perso e il tempo “speciale”, kairos appunto, “il momento opportuno” come lo definivano gli Antichi Greci differenziandolo dal tempo  cronologico. “Le Mie Ombre” è il secondo brano, una lucida presa di posizione contro un passato pieno di rimpianti e di fantasmi per tornare a vedere la luce, chiudono  con “Oh Issa!”
Sul palcoscenico di Musicultura, il palermitano  Odo, che  dopo l’esperienza nel duo pop Malapiano,  decide di sperimentare la carriera solista, pubblicando nel 2015 l’album “Sistema Aperitivo 1.0”, da cui uscirà anche il video del singolo di lancio “Il Vecchio Giovane di Sinistra”. Odo conserva da sempre intatta la sua passione per la musica, la stessa passione che lo rende curioso nei confronti delle “persone che non trovano un posto davvero adatto a loro”.  Ed è forse così che si sente, intonando il primo pezzo “Felicity&Boyfriend”: infinita storia d’amore tra chi risulta essere tanto incompatibile quanto innamorato. Segue “Fiore e Pizza” e infine chiude l’esibizione “Filastroccanomala”, che di anomalo ha davvero tanto ma ci ricorda che in fondo è meglio non essere troppo “normali”. Brani caratterizzati da un’attenzione particolare verso alcuni dettagli dei sentimenti della vita quotidiana proposti con ironia e intelligenza. Michele Amadori cosentino di nascita, romano d’adozione,  ha all’attivo sei album di cui cinque autoprodotti e uno in lavorazione. Ha scritto diverse canzoni per bambini, musiche per spettacoli teatrali e ha collaborato con Rai Cinema in diversi documentari e film di animazione. È tra i fondatori della nuova ‘Rino Gaetano band’, la tribute band ufficiale riconosciuta dalla famiglia Gaetano. “Musica per Ascensori” è il primo brano proposto da Amadori accompagnato dalla sua band, un’amara considerazione sulla vita del cantautore che decide di seguire la sua arte ma che, inevitabilmente, si scontra col senso di inadeguatezza “come un albero di Natale sulla spiaggia a Ferragosto”. Va avanti con “Uno Straccio sull’Anima” e chiude con “La Sfinge alla Stazione”.
Picciotto & Gente Strana Posse, nasce dall’incontro del rapper “Picciotto” e “Peppe Sud” nel 2004, l’anno successivo esce “S.P.A.R.O.”, primo cd autoprodotto, seguito nel 2006 da “La Storia si ripete”, in pieno stile raggamuffin. Il 2009 vede invece l’uscita dell’album “Prima della Fine”, decisamente più rap e rabbioso. Dal 2010 i GenteStranaPosse inaugurano il progetto artistico ‘Rap & Rock’, dove il rap si fonde col rock e l’elettronica. Nasce così nel 2012 “Viaggi di sabbia”. Definiscono la musica come la “migliore arma collettiva e senza colore che abbiamo a disposizione”. Ed è con “Amarcord” che si fanno conoscere dal pubblico delle audizioni, canzone-denuncia contro la mafia e contro l’Italia corrotta degli “anta”, al grido di “si chiama mafia, si legge democrazia”. Seguono con il brano “Terra Madre”, dedicato alla loro Sicilia e “Viaggi di Sabbia” sullo stato di rifugiato immigrato, temi sensibili toccati con la rabbia e la fame di riscatto che contraddistinguono il gruppo.