A Pollio il Premio Antonello Ieffi della giuria alle Audizioni live

Musicultura si avvia verso il rush finale dell’ultimo weekend delle audizioni live per la selezione dei magnifici 16 del Festival 2018. Si è conclusa  anche la terza trance di ascolto  al Teatro della Filarmonica di Macerata dei sessanta artisti selezionati sugli oltre 800 iscritti che ha visto il milanese Pollio,  conquistare l’ambito “Premio Antonello Ieffi Energie Rinnovabili” decretato dall’attenta  giuria dl Festival per la migliore esibizione.
Fabrizio Pollio, classe1984, pubblica dischi dal 2007, prima con la sua band Io?Drama e poi come solista  nel 2016 con il suo album d’esordio  Humus . E’ stato autore per la Sugar di Caterina Caselli, voce del progetto Rezophonic. Il cantautore  mischia senza ortodossia il cantautorato e la musica alternativa e propone a Musicultura  “Le vite degli altri”, “Figlio malpensante” e  “Generico”  tre brani caratterizzati da un sentimento di rabbia e di disillusione di fondo “ Immergersi  nel lato oscuro della musica –  commenta l’artista – può essere un modo per sprofondare sempre di più o per uscirne più forte,  per me si tratta decisamente del secondo caso”.
Ad accaparrarsi i voti dei presenti Emilio Stella aggiudicandosi il “Premio Gradimento del Pubblico Centro Val Di Chienti”.
Emilio Stella  di Velletri racconta nei suoi brani sociali e ironici di case popolari, vita in cantiere e strade;  storie di riscatto e di speranza, di amore per le proprie radici, piccoli affreschi neorealisti in forma canzone. Dopo l’album “Panni e Scale” del 2011, il suo pezzo “Capocotta non è Kingston” diventa virale sul web. Nel 2015 è tra i 60 finalisti di Sanremo Giovani, nel 2017 pubblica “Maledetto tempo”, che anticipa l’uscita, a breve,  del suo ultimo lavoro.  A Musicultura propone “Alle case popolari”, “Pesa più un ricordo che un vinile” e  “Gli alieni siamo noi”  la visione della società dall’alto di un aereo.
I Pennelli di Vermeer sono una band napoletana formata da: Pasquale Sorrentino, Stefania Aprea, Michele Matto, Marco Sorrentino e Giuseppe Dardano che ama contaminare i generi: rock, prog, teatro-canzone e folk. Debutta nel 2007, con L’EP Tramedannata. Del 2008 è  invece, “La primavera dei sordi” e del 2017 “Misantropi felici”. A Musicultura propongono: “Nel mare della sera”,  “Mentre tu” per chi si ferma troppo a pensare e diventa vecchio prima del tempo e “Non si vive soltanto d’amore”.
Enrico Cortellino è un  estroso cantautore di Trieste che canta il blues dei giorni nostri e   mette in note, su chitarre vibrate con maestria,  gli sfoghi, le ansie, e l’ironia della vita quotidiana. Nel 2008 viene notato da Mogol, che lo premia assegnandogli una borsa di studio per il C.e.t., del 2013  è l’album “Civico Romantico” e l’anno seguente suona all’after party del concerto di Manu Chao e poco dopo registra il suo terzo album  “Mi sento Indie” Cortellino ha offerto al pubblico “Capitano tutte a me”, “Bblues” e “Consumi e sprechi”.
Donato Santoianni 24 anni di Varese è il finalista più giovane al Festival di Castrocaro nel 2009 e vincitore del Sanremo Lab nel 2010. “Swing Pop” è il suo primo album da cantautore e “Fossi nato prima” è  in uscita quest’anno, un  titolo significativo che esprime la nostalgia nata da un rapporto speciale con il nonno, che forte ritorna nei testi di Santoianni.  Su palcoscenico del Festival propone: “Milano vista mare” segue poi un brano che parla di calcio, una metafora, per “parlare di qualcos’altro”: “Il turno infrasettimanale”.  Chiude con “Le vie del centro”  dedicata alla sua Milano  nelle prime ore del mattino.