Martina Vinci

Martina si avvicina già da piccolissima alla scrittura e alla musica come mezzi espressivi. Alle elementari scriveva filastrocche in metrica in un piccolo quaderno dalla copertina gialla e da lì non ha mai più smesso.
Studia canto e pianoforte per poi diplomarsi al CET di Mogol. Vince il Premio Max Parodi nel 2015 e il Premio Zonta nel 2017, mentre nel maggio 2018 prende parte a “Cantautori per Amatrice”, disco di beneficienza candidato al Premio Tenco.
Attualmente sta lavorando al suo disco d’esordio affiancata alle produzioni elettroniche da Ginevra Nervi.

L’esibizione


Il testo


Cielo di Londra

al liceo non uscivo di classe
nemmeno per la ricreazione
e anche adesso mi copro il seno
quando facciamo l’amore
perché la verità è che
pure con te non mi sono bastata
e le cadute peggiori le ho avute
quando mi sono fidata

e da quando papà è tornato
il sonno è una cella segreta
e non ho detto addio alla nonna
la notte in cui se n’è andata
e da anni ogni giorno
mi chiedo com’è che l’avrebbe affrontata
questa vita sa essere stronza
ma anche troppo educata
“ben tornata!”

e la musica era il mio mantra
per guardarmi dentro stando inosservata
ora so che ci si abitua a tutto
a non aspettarsi una telefonata
e si impara in fretta a non sentirsi amata

ma se c’è il sole anche qui
sul cielo di Londra
spero di essermi sbagliata
se c’è il sole anche qui
sul cielo di Londra
spero di essermi sbagliata
se c’è il sole anche qui
sul cielo di Londra
spero di essermi sbagliata
se c’è il sole anche qui
sul cielo di Londra
credo di essermi sbagliata