Lovain

"1, 2, 3"

Vincitore

Musicultura

XXVIII Ed. - 2017

Il commento di Musicultura

Una voce dal timbro netto e insieme struggente vive e fa vivere le cose che canta, in questo caso i travagli e le speranze del valzer della vita.

Il testo

Vorrei restare qui per capire se finisce la paura di soffrire
vorrei restare qui per capire quando inizia il coraggio di partire
… ma ora è tardi dobbiamo andare e il valzer della vita
incominciare

Sono un impiegato grigio
la cravatta e un giglio
mille euro al mese mantenendo un figlio
mia moglie su una stella andò, il cancro se la divorò
e io cammino avanti chi sei tu che canti?
Artisti come te davvero ne ho incontrati tanti

Il mio nome è Maria, ho gettato la poesia
su una strada fredda e buia
aspettando un uomo che mi porti via
gli anni son passati ma, la poesia è ancora là
né arte né speranza, cos’è questa danza?
Il denaro è la mia unica arroganza

Talvolta la vita è uno scherzo però
conviene viverla al meglio perciò
metti da parte quel vecchio che ormai credi parte di te
ora è parte di questa canzone
che fa la la la la la la la…

Detenuto in questa gabbia, ne ho mangiata sabbia
tra manette e leggi sfogo la mia rabbia
ho confuso la virtù, mi ritrovo bianco e blu
e ora smetti di cantare
un uomo pien di colpe è solo da dimenticare

La mia classe è ventitrè, son vissuto a mantener
nove figli, un cane, un gatto, una donna alta quanto la Venier
ora il mio posto è qui, mantenuto sol da chi
mi rivede un’ora al mese se va bene
e ora se è cortese lasci questa stanza
e quell’arnese!

Talvolta la vita è uno scherzo però
conviene viverla al meglio perciò
metti da parte quel vecchio che ormai credi parte di te
ora è parte di questa canzone
che fa la la la la la la la…

L’esibizione allo Sferisterio