Maler

"Bianca"

Vincitore

Premio Città di Recanati

XV Ed. - 2004

Il testo

Sto sopra al maggiociondolo
Chiedendo ad ogni nottola
Com’è che qui non nevica
Com’è che gli occhi tuoi

Dan groppi da far brivido
Che, sai, si perde il bandolo
Ed io che son funambolo
Stavolta resto giù

E nella notte lampi
Come orchestra silenziosa
Tutto si fa piccolo
Anche il falco e la falena

Depongo la mia spada
non c’è bisogno Dio
Che adesso tu mi creda
Tanto son figlio mio

E pesto sulle foglie
Mangio nebbia come pane
Saluto l’ombra lunga
Delle betulle brune

E, dai, portami fiume
Che vengo via con te
E, dai, portami fiume
Ho messo anche il gilet

E la mort*
La m’par’na porta ch’la s’vers
E ti a t’se d’ad’là
Con dù occ
Minga da principesa, ma dona
Mia dona

Ahi, ahi, ahi,
La la lai (x2)

E lo spaventapasseri
Che danza sopra l’argine
Mi dice: “ Là c’è musica,
Di là non c’è bugia..”

E sale l’onda chiara
Che gonfia le golene
E sale l’onda scura
Regina delle piene

E, dai, portami fiume
Che vengo via con te
E, dai, portami fiume
Ho messo anche il gilet

E la mort*
La m’par’na porta ch’la s’vers
E ti a t’se d’ad’là
Con dù occ
Minga da principesa, ma dona
Mia dona

Ahi, ahi, ahi,
La la lai (x4)

• Dialetto di carbonara Po (MN)
Traduzione:
E la morte
Mi pare una porta che si apre
e ti ritrovo di là…
Hai due occhi mica da principessa,
ma di donna… La mia donna…