Pilar

"Gente che resta"

Vincitore assoluto e Premio della Critica

Musicultura

XVIII Ed. - 2007

Il commento di Musicultura

I singhiozzi ed alcune glissate di tango e l’alta prova interpretativa evidenziano l’orgoglio di cantare le ansie e le gioie della propria gente.

Il testo

La mia gente cammina
su binari tagliati
in un torrente di fango
non ha che un riflesso
sotto i piedi bagnati
di passi tango
La mia gente si muove
sotto un cielo di seppia
con le mosse segnate
non ci sono parole
le hanno graffiate
con un certo mestiere
Non ci sono bandiere
le hanno giocate
per un tiro di dadi
e anche le donne
sono scomparse
nella tempesta, nella tempesta
La mia gente
è gente che resta
ferma in un punto
in una risposta
e invecchia e commuove
per questo silenzio
che trattiene l’amore
La mia gente è in partenza
dalla cima di un porto
e in ogni riviera
non ha che uno sguardo
che la storia disegna
alla stessa maniera
Non ci sono memorie
le hanno giocate
per un giro di mani
e anche le donne sono scomparse
nella tempesta
nella tempesta
la mia gente
è gente che vive
in una promessa
da mantenere
e invecchia e commuove
per questo talento
di trattenere l’amore
la mia gente si muove
sotto un cielo di seppia
con le mosse segnate
non ci sono parole