Fabio Puletti

"Pescatori"

Vincitore

Premio Città di Recanati

III Ed. - 1992

Il testo

Da quaggiù vedo le luci del piccolo porto
le luci che si spengono una ad una
e ci lasciano qui con la luna
abbandonati soli in mezzo al mare
sotto le stelle senza parlare.
Con queste dita pescare
vorrei con queste mie dita pescare
tra le ceste di frutta fresca
nelle calde sere d’estate
con altra gente ridere e danzare
almeno una volta insieme a loro cantare.
E l’amore non lo si dà
perché noi l’amore
cos’è non si sa
avremo tempo
ora mica ne abbiamo
perché noi non di acqua
ma di grande mare viviamo.
Da quaggiù vedo mille volti
adagiati sul fondo del mare
che ci dicono di non mollare
perché non è il mare ad invecchiare
e all’orizzonte no non ci pensare
ti fa sentire solo
lontano ti vuole portare.
E la notte noi non si sa
forse questa notte ci parlerà
aspetteremo
come sempre aspettiamo
perché noi tutte le notti
ad occhi aperti sogniamo
noi che non di acqua
ma di grande mare viviamo.
Noi che non di acqua
ma di grande mare viviamo
Non di acqua, di mare
non di acqua, di mare…