Giua

"Petali e mirto"

Vincitore assoluto e Miglior interpretazione

Premio Città di Recanati

XV Ed. - 2004

Il testo

Sali per le scale
Con l’andamento
Di chi sa
A che porta bussare,
Sinuoso
E ben tornito
E credo tu abbia
Capito…

E vai, e vai…
Come un’onda
Che grava la sabbia
E scompare
E vai, e vai …
Lasciando
Soltanto
Un’orma di mare.

Le tue mani
Conoscono il freddo
E la pioggia che ha intriso
I tuoi pantaloni,
Sai il basilico
E menta
Ti muovi tra storie
Di antiche memorie.

E vai, e vai…
Scivolando nel cavo
Di un palmo
Di mano,
E sai, e sai…
Cosa chiede
Il mio vivere
Al tuo…

No!
Non sono petali
E mirto a fare
Di me una regina,

No!
Non sono voci
Distratte a fare
Di me una canzone

Ma, se tu
Custodissi per me
Un pensiero
E una casa,

Ma, se tu
Costruissi per me
Un porto
Nel mare,

Io
Sarei
Tua amante
E tua custode.

Troppo
Il tempo lasciato
A rincorrer
Presente e passato,
Lascio il passo
Alla mia meraviglia
Dal profumo
Di timo e di lavanda.

E noi, e noi
Come edera ci
Rincorriamo
Su un muro…
E noi, e noi
A piantare radici

Nel tempo
Futuro…
E noi, e noi
Eterni
Nel tempo
Di noi…

No!
Non sono petali e mirto
A fare
Di me una regina…

Ma se tu
Custodissi per me
Un pensiero
E una casa,

Io
Sarei
Tua amante
E tua custode.