Giovanna Cristina Vivinetto

MARTEDÌ 25 

18.00 – Cortile Palazzo Conventati


INGRESSO LIBERO SENZA PRENOTAZIONE FINO A ESAURIMENTO POSTI


Dove non siamo stati

Esprimersi oggi in poesia

con Ennio Cavalli


«Quando nacqui mia madre / mi fece un dono antichissimo. / Il dono dell’indovino Tiresia: / mutare sesso una volta nella vita».

Così Giovanna Cristina Vivinetto scrive in Dolore Minimo (Interlinea, 2018), libro d’esordio della poetessa, vero e proprio caso editoriale presentato al grande pubblico da Dacia Maraini. La raccolta di poesie è vincitrice di numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Viareggio Rèpaci Opera Prima, il Premio Alda Merini e il Premio under 35 Terre di Castelli. L’autrice affronta per prima in Italia la tematica della transessualità in poesia, e in quel diario in versi confessa: «non mi sono mai conosciuta / se non nel dolore bambino / di avvertirmi a un tratto / così divisa. Così tanto parziale»; un «dolore minimo», ma anche una rinascita luminosissima, pronunciati con grande potenza poetica contro il muro del tabù culturale spesso indifferente. Classe ’94, siracusana trapiantata a Roma, laureata in filologia moderna, Giovanna Cristina Vivinetto presenta oggi al pubblico maceratese la sua seconda raccolta poetica dal titolo Dove non siamo stati (BUR, 2020).